Cari amici,
un nuovo appuntamento del Badnightcafè: presso SPAZZI, La Locanda degli Arrivandi gli appunti di viaggio in forma di immagini nelle fotografie di Daniele D’Antonio su quei luoghi di confine tra terra e mare che sono disegnati dai canali e lagune del Delta del Po.
E’ un appuntamento che vi invitiamo a non perdere.
Con l’occasione, vi annunciamo che l’Associazione TRIBU’ DEL BADNIGHTCAFE’ ha lanciato la chiamata a raccolta per il progetto artistico che la vedrà impegnata nel 2012: “NO! – Il Senso del Dissenso”.
Un progetto aperto a tutti: compagnie, associazioni, band, gruppi, letterati e intellettuali, artisti singoli o associati, amatori e professionisti, che vedrà la realizzazione di eventi di ogni tipo nel periodo tra la fine di aprile e i primi giorni di giugno.
Un progetto che nasce dalla voglia e necessità di analizzare e interpretare con un approccio artistico temi forti che toccano in varia misura e sotto vari aspetti tutto ciò che esiste sulla crosta terrestre.
Vi invitiamo a prenderne contatto, a partecipare, a diffonderlo, utilizzando questi link, dove troverete tutte le informazioni del caso:
https://www.facebook.com/groups/noproject/
http://www.badnightcafe.it/wpbad/noproject/
Nel frattempo, appuntamento alla mostra. L’Associazione Culturale TRIBU’ DEL BADNIGHTCAFE’ presenta WATERLAND, terre d’acqua fotografie di Daniele D’Antonio da SPAZZI, La Locanda degli Arrivanti via Virle 21 – Torino ingresso libero orari:
dalle 9,00 alle 16,00 dal 14/11/2011 al 14/12/2011
La TRIBU’ DEL BADNIGHTCAFE’ presenta:
TORINO2222
L’unica cosa che sappiamo è che ci tocca ricominciare.
The only thing we know is that we have to start again.
Visioni di Daniele D’Antonio
Cinque scenari, stampa lambda 60×45 cm Di cui tre riproposti in altrettante installazioni con stampa digitale in polyestere 120×160 cm su rete metallica elettrosaldata 200×200 cm
dal 02/11/2011 al 08/12/2011 WARMING PARTY 09/11/2011 dalle 19.30 in poi
LE GINESTRE JAZZCLUB via Valprato 15 – Torino tel. 011 2359854
leginestrejazzclub@gmail.com
Torino, indubbiamente Torino. L’anno, il 2222.
Non sappiamo perchè siamo capitati di nuovo qui, dalla profondità dei tempi nostri, né la storia ci dice come, perchè, con chi e quando.
L’unica cosa che sappiamo è che questa è, o era, o fu, o potrebbe essere, Torino. La storia, non ci racconta cosa successe e nemmeno quando: possiamo solo avanzare alcune ipotesi, banali, per quanto plausibili: la Bomba, la pandemia finale oppure, chissà, la incredibile capacità del genere umano di far collassare su se stessa la propria civiltà, grazie a quel male oscuro, a quella pulsione autodistruttiva che si porta nel proprio patrimonio genetico sin dalla notte dei tempi. La scena, le scene, sono a prima vista cosa nota: l’uomo è assente, distrutto, scomparso chissà da quanto tempo, con la natura che riprende, dove può, il sopravvento, riconquistandosi gli spazi un tempo negati.
I colori del cielo, anch’essi, non sono una novità: spiegabili da una mente razionale, in funzione dei veleni di un mondo lasciati in eredità dal genere umano. Quel che invece stupisce è vedere elementi della Torino che conoscemmo un tempo, con una illusione di vita, che vita non è: monumenti, architetture, il mondo inanimato che un tempo fu parte del nostro vivere quotidiano, conquistare il palcoscenico, muovendosi (muovendosi?) con padronanza su quest’ultimo. Non è solo movimento, reale o apparente che sia: questa volta, l’Uomo è riuscito a superare se stesso, generando la mostruosità di un mondo in apparente movimento, senza tuttavia il soffio vitale, moltiplicante se stesso, per giunta, in una sovrapposizione di cloni autogenerati. Un cancro delle cose che, come sapevamo per le cellule animali, ne fa impazzire i comandi genetici, moltiplicandole senza freno, senza logica, senza misura. Le cinque visioni, poiché di queste si tratta, non potendosi più considerare semplice fotografia, ci mostrano elementi noti della Torino che conosciamo, per quanto alterati o distorti, in una ambientazione dove la realtà lascia spazio alla surrealtà. Il punto di partenza sono le atmosfere statiche dechirichiane, ma il punto di arrivo è tutt’altra cosa, contenente un messaggio che innesca una serie di riflessioni, totalmente indipendenti dalle opere proposte. Non ci sono risposte agli interrogativi lanciati, o perlomeno l’Autore non ne ha. L’unica considerazione forse possibile è quella del claim dal titolo: “L’unica cosa che sappiamo è che ci tocca ricominciare”. … nella migliore tradizione di questo territorio…
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Riceviamo e volentieri rilanciamo dagli amici organizzatori del Premio Carlo Boatto Minella l’invito a partecipare alla prima edizione del Premio.
http://www.carlobonattominella.com/
Lo scopo è di favorire la creatività ed il lavoro di giovani artisti esprimendo in questo modo fiducia nelle nuove generazioni. Il premio è dedicato alla memoria di Carlo Bonatto Minella in una prospettiva di continuità ma anche di rinnovamento con attenzione alle tecniche ed ai significati.
Il tema della prima edizione è “Il ritratto psicologico” ed è rivolto a giovani artisti tra i 18 e i 35 anni compiutientro il termine di iscrizione al concorso che è esteso a pittura, scultura e fotografia.”
In occasione di CioccolItalia a Rivarolo, il Badnightcafè sarà presente all’evento, e parteciperà con una mostra di fotografie e video, ed una performance di “pittura con il cioccolato”.
Vi aspettiamo dalle 10.00 alle 18.00 del 13 marzo a Rivarolo Canavese (link Google Maps). Di seguito il comunicato del sindaco e il programma dettagliato in formato PDF.
“CioccolItalia è un’edizione speciale del nostro tradizionale appuntamento con il cioccolato, dedicata quest’anno anche ai festeggiamenti dell’Unità d’Italia.
Per questo si è organizzato un concorso di pittura sul tema “il cioccolato e l’Italia” e le meravigliose opere saranno esposte nelle vetrine dei negozi della nostra città.
Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento per l’impegno profuso e auguro ai rivarolesi e ai nostri graditi ospiti una giornata favolosa immersi nelle golositàdel cioccolato, orgogliosi della nostra splendida Patria ed anche della nostra Città.
Buon CioccolItalia a tutti!”
IL SINDACO Fabrizio Bertot
La poiesis, secondo Aristotele, era l’azione umana in se stessa, a prescindere dall’intenzione che può accompagnarla, con particolare riferimento all’opera dell’artista. Ma credo che per prima sia la Natura, di cui l’uomo stesso è un’opera, ad agire in modo artistico, creando forme che noi, suoi figli, siamo in grado di cogliere, se solo ci dedichiamo alla contemplazione dei suoi elementi fondamentali: la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco.
La sensibilità ad apprezzare la poesia in ogni sua manifestazione è qualcosa a cui dovremmo educarci sviluppando di più tutti i nostri sensi. Per questa mia prima mostra, desidero ringraziare tutti gli amici del Badnightcafé per la fiducia e il sostegno che mi hanno dato e in particolare Marco per la pazienza e il tempo che mi ha dedicato.
Biografia.
Sono nata a Torino un po’ di anni fa. Sono una “dilettante” di fotografia in tutti i sensi, perché mi ci sono avvicinata da poco e perché mi diletto in modo piuttosto naïf ad andare in giro, osservando il mondo attraverso un obiettivo che, inevitabilmente, mi restituisce sempre una visione soggettiva, la mia. Per il resto insegno, studio, scrivo, qualche volta pubblico, ma soprattutto porto sempre a spasso con me la curiosità, che mi spinge quotidianamente a scoprire il perché di ogni esperienza mia e di tutto il genere umano.
“Spazzi – La locanda degli arrivanti”
Via Virle 21 – 10138 Torino
www.spazzi.org
Dal 3 al 28 febbraio.
GOCCE DI VITA
E’ l’inizio, la nostra origine, la forza vitale femminile.
Corre con una meta da raggiungere, non ha tempo per stupidi ricatti.
Si adatta, si trasforma, non cede mai.
A chi cerca di fermarla regala la sua furia: odia menzogne e debolezze.
Come l’istinto, sgorga trasparente dal profondo.
Libera, è tenero abbraccio, travolgente passione, o gelido silenzio, impenetrabile mistero.
Dà vita alla vita e, senza giudicare, accoglie e nasconde …
è l’acqua, testimone silenziosa di un veloce passaggio.
Brunella Pernigotti 05.11.2010
L’ Associazione Culturale
TRIBU’ DEL BADNIGHTCAFE’
presenta
POIESIS
fotografie di Brunella Pernigotti
Ingresso libero.
Libreria I LIBRI DI PROSPERO
via Postumia 19
TORINO
Orario:
lun-mar-giov-ven-sab 16-23
mer 16-20
dom 09-13
dal 2 al 28 Dicembre 2010
inaugurazione 2 Dicembre 2010 h. 21.00
www.badnightcafe.it
Nuova proposta novembrina del Badnightcafè. Questa volta le fotografie di Brunella Pernigotti propongono le emozioni della nostra scrittrice fotografa sull’eterno e atavico simbolismo di aria-acqua-terra-fuoco. Non necessariamente in luoghi esotici: è sufficiente guardarsi intorno, nei luoghi che più o meno abitualmente abitiamo o frequentiamo, per percepire la presenza dei quattro elementi, non solamente nella loro forma materiale esteriore, ma in quella emozionale e spirituale. Nulla di più adatto in clima autunnale che fermarsi ad ammirarne le immagini e provare ad ascoltarne le vibrazioni interiori. Le loro e le nostre. L’autunno e l’inverno a questo, in fondo, servono: prendersi i giusti momenti di riflessione e meditazione su chi siamo, dove andiamo, cosa sentiamo e cosa ci trasmette il mondo esterno. Anche questo è Badnightcafè. Allora che si fa, ci si vede tutti all’inaugurazione di Brunella? Vi aspettiamo.

L’ Associazione Culturale
TRIBU’ DEL BADNIGHTCAFE’
presenta
CRACKS ON THE ROCKS, CRACKS INTO MY MIND
fotografie di Daniele D’Antonio
Ingresso libero.
OPEN DAY Stonehenge snc, “LUZ OF STONEHENGE”
via C. Colombo 2
BOSCONERO (TO)
13-14 Novembre 2010
incontro con l’autore 13/11 h. 20.30
www.badnightcafe.it
www.dantoniodaniele.it
www.stonehenge.to.it
www.settoremarmifero.it
Un altro appuntamento del BNC all’insegna del design e dell’arte. Questa volta è dato dalla partecipazione all’Open Day della Stonehenge snc di Bosconero (TO), nell’ambito di una manifestazione volta a presentare i legami fra il granito “Luz de Compostella” (unico granito con certificazione di autenticità) e l’arte, la scultura, il food e il design. Una due giorni ricca di eventi culturali, artistici e di spettacolo, con due mostre fotografiche (Patrizia Dottori e Daniele D’Antonio) sul tema della pietra. Questa mostra, presentata l’anno scorso nell’ambito della rassegna Green Mood, rientrante nel circuito ContemporaryArt Torino+Piemonte, viene questa volta allestita nel suo ambiente di provenienza, la pietra: sarà possibile ammirare le fotografie allestite lungo una infinita teoria di lastre di pietra, là dove questa viene lavorata. All’interno della manifestazione, sarà inoltre presente una installazione di circa 30 metri di lunghezza, realizzata da Daniele D’Antonio, sul tema del Cammino di Santiago, il Cammino interiore, realizzata in sabbia di marmo di Carrara, porfidi, gneiss e, chiaramente, granito Luz de Compostella. Nell’insieme, una scenografia ghiotta per fotografi e non. Vi aspettiamo numerosi, ma questo già lo sapete
Daniele D’Antonio
L’ Associazione Culturale
TRIBU’ DEL BADNIGHTCAFE’
presenta
GREENCHRONICLES revisited
con fotografie di
DANIELE D’ANTONIO
Museo del Design GALLIANO Habitat
via Sestriere 33
None (TO)
dal 10/10 al 30/10/2010
orario:
lun.mar.giov.ven.sab 10-13 15-19
Ingresso libero con degustazione gratuita di cioccolata
Inaugurazione 10/10/2010 h. 17
L’evento si svilupperà durante l’arco dell’intera giornata (10-22) nell’ambito della manifestazione None al cioccolato
Nel corso dell’evento
LIVE PERFORMANCE (15-18) con realizzazione dell’installazione
THINK GREEN, THINK FREE, THINK !
www.dantoniodaniele.it
www.badnightcafe.it
L’autunno incalza, così come i primi freddi. Incuranti dei dolori articolari e delle prime brume su alberi e campi, vi proponiamo una riedizione della mostra GREENCHRONICLES. Questa volta il percorso fotografico si snoderà lungo l’expo di Galliano Habitat al Museo del Design di None (TO), tra elementi di design made in Italy tra i più celebrati in Italia e nel mondo. Nella stessa giornata verrà realizzata una installazione, con performace dal vivo, dal titolo “THINK GREEN, THINK FREE, THINK ! ” sul tema del green thinking, utilizzando il medesimo modello concettuale di realizzazione delle precedenti installazioni e delle foto della mostra. La performance avrà inizio alle ore 15. La mostra proseguirà nei giorni successivi, fino al 30 ottobre, con gli orari riportati in locandina.